Sommet de l’Élevage 2025 – Oltre ogni aspettativa
Clermont-Ferrand, Francia
Tra le colline verdi dell’Alvernia, dove la natura e il vento modellano da secoli il lavoro degli allevatori, si è aperta la 34ª edizione del Sommet de l’Élevage.
Oggi è molto più di una fiera: è una celebrazione dell’allevamento, del sapere e della tradizione.
Quest’anno l’evento ha riunito 1.750 espositori, 2.000 animali e circa 120.000 visitatori provenienti da oltre 80 Paesi, nella città di Cournon-d’Auvergne.

Nonostante l’assenza dei bovini per motivi sanitari, l’attenzione si è concentrata su ovini, caprini e cavalli, oltre che su sostenibilità, energia e formazione dei giovani.
“Quando un settore si ferma, un altro brilla,” ha dichiarato Bertrand Barre, presidente della manifestazione.
Le pecore come simbolo di resilienza
Oltre 600 capi di 34 razze sono stati esposti nella Grande Halle d’Auvergne.
“L’allevamento ovino rappresenta la forza dei piccoli produttori e l’armonia con la natura,” spiega Gaëlle Chazal del giornale La Montagne.
Competizioni, tosature e innovazioni nella lavorazione della lana, genetica e agriturismo hanno attirato l’interesse del pubblico.

Energia, digitale e formazione
L’allevamento moderno non è più solo produzione di carne e latte.
L’attenzione si concentra ora sull’autonomia energetica delle aziende – con pannelli solari, impianti di biogas e sistemi intelligenti di gestione dei rifiuti.
La formazione è un pilastro fondamentale: workshop tecnici e dimostrazioni dal vivo hanno coinvolto giovani allevatori e studenti.
“L’allevamento deve diventare intelligente e attraente. Solo così potremo mantenere i giovani in questo mestiere,” ha affermato un relatore.

Una festa per i sensi
Il Grand Banquet ha riunito oltre mille persone tra formaggi, carni e vini regionali.
Dove si incontrano profumi e risate, l’allevamento non è solo lavoro – è cultura, orgoglio e identità.
Il Marocco come Paese partner 2025
Il Marocco è stato il Paese ospite di quest’anno, con un padiglione dedicato alla lotta ai cambiamenti climatici e alla gestione dell’acqua.
“Il Marocco è oggi un laboratorio di resilienza,” ha sottolineato Dominique Doco di FranceAgriMer.
Sguardo al futuro
“Il nostro obiettivo non è essere i più grandi, ma i più intelligenti,” ha dichiarato Jacques Chalon, direttore della fiera.
Dal primo stand all’ultimo visitatore, ogni dettaglio del Sommet de l’Élevage racconta passione, innovazione e rispetto per gli animali.





