Cosa mangia la Svizzera – e cosa resta sugli scaffali

Pane, formaggio e cioccolato – simboli che da decenni rappresentano la tavola svizzera. Ma le nuove generazioni portano nuovi gusti e valori. I pasti veloci, le alternative vegetali e la consapevolezza ecologica stanno cambiando non solo l’alimentazione, ma anche lo stile di vita.

Secondo l’Ufficio federale di statistica, una famiglia media svizzera spende oggi circa il 10,9 % del proprio budget per alimenti e bevande analcoliche – molto meno rispetto al 15–18 % degli anni 2000. La spesa cala, ma le scelte alimentari si fanno sempre più consapevoli.

Pane, pasta e patate restano la base, ma i giovani scelgono più spesso pasta o riso. Latte, yogurt e formaggio fanno ancora parte dell’alimentazione quotidiana, ma crescono anche le alternative vegetali. Il formaggio a pasta dura è sempre apprezzato, mentre il consumo di latte è più alto nella Svizzera tedesca che in quella francese.

Il consumo di carne è di circa 50 kg a persona all’anno. Diminuisce la carne di maiale, aumenta il pollo, e crescono lentamente anche le opzioni vegetariane e vegane.

Dolce e salato – i gusti preferiti. In media, ogni svizzero consuma 83 grammi di dolci al giorno, soprattutto gli uomini. Anche l’assunzione di sale rimane alta, soprattutto con snack e piatti pronti.

Sebbene l’87 % della popolazione mangi frutta o verdura ogni giorno, solo il 18 % raggiunge le cinque porzioni consigliate. I più amati: mele, pomodori e insalate.

Anche i libri scolastici di cucina lo dimostrano. Il celebre Tiptopf è cambiato: prima centrato sulla carne, oggi include piatti vegetali, influenze internazionali e ricette veloci. La piramide alimentare ufficiale è stata modificata – non senza critiche.

La dieta svizzera di oggi è veloce e pratica, ma anche più consapevole. La mancanza di tempo spinge verso i piatti pronti, ma crescono anche la voglia di prodotti locali, sostenibili e sani. Le ricette online e i trend globali portano varietà, e i cambiamenti demografici plasmano nuovi stili di cucina.

L’alimentazione resta uno specchio della società. E malgrado i cambiamenti – un buon pasto condiviso resta insostituibile.

Fonte: LID – Was die Schweiz kauft, was die Schweiz isst

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